Archivio per Marzo, 2008

Consiglio

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Marzo 29, 2008 by clodda

Ragazzi un buon consiglio che vi posso dare per i vostri prossimi concerti è quello di non tirare mai al massimo le vostre casse di sala, a meno che non siano di 1000Watt, se no rischiate che dopo due ore di concerto vi lascino “a piedi”, perchè anche se hanno un limiter e un compressore dentro, se le si sfrutta al massimo per un pò di tempo si surriscaldano e vi parte la bobina dei coni, o peggio ancora si può rompere l’amplificatore o proprio il cono…Si riparano quasi sempre e la cifra varia dalla qualità del pezzo che si sostituisce.

Può succedere spesso fidatevi. .cono.jpg

INVASIONE DEGLI UTRA CORPI

Posted in Uncategorized on Marzo 28, 2008 by clodda

Questa sera inizia la rassegna musicale INVASIONE DEGLI ULTRACORPI_MULINO ROCK FESTIVAL…concerti rock per tutti i venerdì al teatro il Mulino di Piossasco, via Riva Pò 9…C’è solo da muovere il culo e venire! Passate a vedere la programmazione delle serate sul sito www.myspace.com/trermusic…non dovete mancare!

Questa sera Kingroove e Ketuky whiskye band..

piossasco-rock_retro.jpg

Interfaccia audio

Posted in Uncategorized on Marzo 27, 2008 by clodda

Per trasformare il tuo computer in una potente workstation audio digitale con otto ingressi microfonici la migliore souizoe è la Motu .

L’interfaccia audio FireWire 8pre offre tutto il necessario per trasformare il vostro computer in un potente a 24 bit, 96kHz workstation audio digitali.Il 8pre fornisce otto entrate microfoninche ad altissima qualità, ma senza le otto uscite.Questo strumento serve per registrare otto tracce in simultane, lo si può utilizzare in registrazioni live o in studio.

Ultralite

Microfoni_3°parte

Posted in Uncategorized on Marzo 22, 2008 by clodda

I microfoni che uso con 3Rmusic per i concerti sono:

per la batteria : 2 AKGc2000 c2000.jpg per i piatti , 2 shure sm57 site_img_us_pro_sm57-lc_m.jpg per il rullante , 1 AKG p112 akg-112.jpg per la gran cassa, 3 shenneiser 604shenneiser.jpg per i due tom e il timpano

per le chitarre : shure sm57

basso : nessun microfono, si utilizza la linea d’uscita dell’amplificatore più la D.I. boxbox1.jpg il quale bilancia il segnale.

Microfoni_2°parte

Posted in Uncategorized on Marzo 17, 2008 by clodda

Il microfono a condensatore si basa su un principio elettrostatico piuttosto che elettromagnetico, come succede del caso di quelli dinamici. La capsula consiste di due lamine molto sottili, una fissa ed una mobile, dette armature.  Queste due lamine formano un capacitore , il quale è in grado di immagazzinare energia elettrica.  La capacità della capsule è determinata dalla superficie delle due lamine, dal dielettrico e dalla distanza tra le due lamine, pericò le lamine formano un capacitore sensibile alla variazione di pressione sonora.  Se il micorfono è raggiunto da un’onda di pressione sonora, la capacità della capsula varia: se la distanza tra le due lamine diminuisce aumenta la capacità, veceversa se la distanza diminuisce.

cond.jpg                       microooo.jpg

Microfoni_1°parte

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Marzo 17, 2008 by clodda

Il microfono è spesso il primo dispositivo che si incontra nella catena di registrazione; esso è un trsduttore che trasforma l’energia da una certa forma in energia di forma diversa. La qualità di ripresa microfonica dipende da molte variavili interne ed esterne. Allo scopo di soddisfare i gusti personali, si ha una notevole quantità di microfoni .

Un microfono può convertire l’energia acustica in tensioni elettriche corrispondenti in dvariati modi; comunque i due tipi di trasduttori utilizzati in registrazione sono quelli dinamici e quelli a condensatore.

Vedendo più nello specifico, il sistema di ripresa di un dinamico opera mediante induzione elettromagneticaper generare un un segnale in uscita. Quando un elemento metallico, elettricamente conduttore, è posizionato in modo da incrociare perpendicolarmente le linee di flusso di un campo magnetico, all’interno del metallo stesso si genera una corrente di ampiezza e direzione date. I mic dinamici sono di due tipi : a bobbina mobile e a nastro.

Il microfono a bobbina è di solito composto da un diaframma di 0,35 mm di spessore, a questo è collegato un avvolgimento ben realizzato di filo, detto bobbina mobile. Quando un onda sonora raggiunge il lato di questo diaframma, la vicina bobbina è mossa in maniera proporzionale all’ampiezza e alla frequenza dell’onda, facendo si che la bobbina stessa attraversi il percorso di linee del flusso magnetico generato da un magnete permanente.

                                      bobbi.jpg                                      mic-bobo.jpg

Il microfono a nastro, simile a quello a bobbina, si basa sul principio dell’induzione elettromagnetica. In questo caso il diaframma è composto da un nastro in alluminio molto sottile; questo diaframma presenta delle ondulazioni trasversali, ed è sospeso in un campo con flusso magnetico molto forte. Quando le variazioni di pressione sonora fanno muovere il diaframma metallico, il nastro si muove perpendicolarmente rispetto alle linee di flusso del campo magnetico, ciò induce nel nastro una corrente d’intensità ed ampiezza proporzionale all’onda sonora.

                                        nastro.jpg                                  mic-nastro.jpg

La voce

Posted in Uncategorized con i tag , , , , on Marzo 12, 2008 by clodda

Orami mi è rimasto solo di parlare della VOCE.

La voce umana è una sorgente sonora versatile che può variare da un urlo ad un sussurro e quindi mostra uno spettro dinamico e timbrico eguagliato da poci altri strumenti. La voce maschile “basso” può estendersi da 82Hz a 293Hz con armoniche fino a 12kHz; la voce di soprano si spinge fino a 1050Hz con armonici che arrivano a 12kHz. Il tecnico del suono deve fare attenzione a non cadere a in quattro trappole quando registra:

1- estensione dinamica eccessiva;

2-le sillabanti (quando sono enfatizzati i suoni delle f e s)

3-il popping (quando sono enfatizzati i suoni delle p e da soffi d’aria troppo violenti)

4-incremento eccessivo delle basse frequenze dovuto all’effetto di prossimità (questo quando si usaun microfono direzionale a distanza ravvicinata)

20_axl_bach_lg.jpg

due dei migliori cantanti rock….secondo il mio parere….NON ho detto I Migliori!!!!

Gli arhci…

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Marzo 12, 2008 by clodda

fra tutte le famiglie degli strumenti questa è la più varia.

Per esempio il violino ha un estensione in frequenza da 200 Hz ai 10KHz, quindi bisogna usare un microfono con una risposta in frequenze abbastanza piatta, mentre l’astensione della viola si trova ad una quinta più in basso e presenta un numero minore di armoniche. Nei casi più generali il microfono andrebbe posizionatoin asse con la tavola armonicadello strumento; la distanza dipende molo dal genere muscale che si sta suonando e dall’acustica dell’ambiente. Un mic più distante da un suono più morbido e  rotondo, mentre un mic ravvicinatopuò riprendere una sonorità piùnasale e stridente. Se lo strumento è solista il mic va dai 90 cm ai 2,4 m, sopra leggermente di fronte al musicista, per gli altr generi musicali il mic può essere posizionato ad una distanza di 20 cm o meno. Nei concerti live vi è la possibilità di fissare un microfono con clip al corpo dello strumento, con una distanza così ravvicinata sarà necessaria un’amplificazione molto ridotta.

violino.jpg       viola.jpg

Altri strumenti…

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Marzo 12, 2008 by clodda

La TROMBA ha una frequenza che varia dai 165Hz fino a 1,175KHz e contiene armonico fino a 15 KHz. Al di sotto dei 500 Hz il suono che esce da una tromba si propaga in maniera uniforme, mentre sopra i 1500 Hz segue propagazioni più direzionali. A causa degli alti livelli di pressione sonora è conveniente posizionare il microfono leggermente furi asse rispetto alla campana, ad una distanza di 30 o più centimentri. In determinate occasioni può essere utile uno schermo antivento per proteggere il diaframma dai soffi eccessivi.

tromba.jpg

Gli strumenti a tastiera _2°parte

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Marzo 8, 2008 by clodda

Si potrebbe pensare che la tecnica di microfonaggio del pianoforte verticale sia simile a quella sata per il suo “fratello maggiore”, e ciò in effetti è così. Dato che questo strumento è stato inventato per essere unostrumento in casa e non in concerto, la tecnica di mic. è leggermente diversa e spesso è più difficile ottenere una qualità sonora accttabile. Si possono posizionare due microfoni al di sopra dello strumento oppure si può microfonare l’area dei pedali o anche la tavola armonica superiore per ridurre l’eccessivo attacco dei martelletti; se vogliamo avere un suono meno confuso a tavola armonica deve essere rivolta verso l’interno della staza o comunque essere allontanata dalla parete.

yus3mediumjpgzq0.jpg

Mentre per le tastiere elettroniche, come tutti gli strumenti elettronici (sequencer, sintetizztori, campionatori…) il segnale viene preso direttamente dalle uscite in linea dello strumento e immesso nel mixer, sia mediante D.I box, sia direttamente nell’ingresso di linea del canale. tastiere.jpg

L’approccio per microfonare un organo elettronico è un pò diverso da quello preso in considerazione fino ad ora. Un Hammond può avere un suono meravigliosamente sporco (molto stile vintage) se microfonato direttamente il suo amplificatore, tali organi sesso si servono di una cassa leslie, che aggiunge un vibrato basato sull’effetto Doppler.